Il Tema

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel caso di Padova, davvero emblematico, sappiamo che nei primi decenni dell’800 la città si trovava stretta entro la cinta muraria costruita nel ‘500 dal governo veneziano: la stazione venne costruita, nel 1842, nella zona fuori delle mura in corrispondenza di Porta Codalunga. A risentire negativamente della ferrovia fu il Portello, il porto fluviale di Padova al quale facevano capo i collegamenti lungo il Brenta fino a Venezia. Le persone e le merci abbandonarono le barche e si orientarono rapidamente sul treno, che era molto più comodo e veloce: così la comunità dei barcaioli si trovò improvvisamente ridotta in miseria, e da quella grave crisi ebbe origine la storia di un quartiere povero e turbolento.

Nella zona tra la strada ferrata e le  mura, prima in prevalenza agricola, già negli ultimi decenni dell’800 si insediarono diverse attività industriali. La popolazione aumentava, e così il movimento commerciale. Intorno alla stazione si costruivano anche abitazioni: poco a poco si sviluppò, a sud della ferrovia, il nuovo quartiere dell’Arcella. Si pose l’esigenza di sopprimere il passaggio a livello di Borgomagno, che rallentava la circolazione stradale e costituiva motivo di pericolo: a cavallo del nuovo secolo (mentre nasceva un nuovo fabbricato viaggiatori, molto più ampio del primo) si costruì un cavalcavia che collegava il nuovo quartiere col centro storico.

Ma il principale problema da risolvere era quello di collegare il centro città (Caffè Pedrocchi) con la stazione mediante una strada diretta. La nuova arteria, costruita sempre in quei primi anni del ‘900, divenne l’asse fondamentale di sviluppo della città, con importanti edifici pubblici e privati.

Costruito il cavalcavia, ampliata la stazione, aperta la nuova strada per il centro città, ebbero un rapido sviluppo anche le attività produttive, che si concentrarono intorno alla stazione. I conseguenti traffici riproposero la  necessità di ampliare nuovamente la stazione. Ma si provvide in tal senso solo dopo le devastazioni della guerra.

 

 

 

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