Il Tema

 

 

 

 

 

Ma, generalmente, di quelle strutture non ci accorgiamo: non ci chiediamo se una stazione sia interessante sotto il profilo architettonico o sia stata, invece, scopiazzata da un modesto impiegato di ministero. Né ci chiediamo quando, e come, sia stata costruita una linea ferroviaria o un aeroporto, o come fossero le autostrade mezzo secolo fa.

Volendo citare alcune grandi opere di ingegneria, pensiamo al ponte ferroviario sulla laguna (1846); quanto alle architetture di stazione dell’800, quella di Torino è grandiosa e bella, mentre fra le stazioni del ‘900 meritano attenzione, nella loro diversità, quella eclettica ed aulica di Milano e quella razionalista di Firenze (sono quasi contemporanee).

Molte le opere piccole o accessorie. Alcune sono andate perdute (è il caso degli hangar per aeroplani disegnati da Pier Luigi Nervi negli anni ’30, a Orbetello e Torre del Lago, e distrutti dai bombardamenti). Altre opere esistono ancora ma ... appunto non ce ne accorgiamo: pensiamo a certi fabbricatini presenti lungo la ferrovia della val d’Isarco (Bolzano-Brennero), costruiti col granito delle cave locali, esempi di corretto inserimento delle infrastrutture di trasporto nell’ambiente alpino.

In questo vasto tema, al confine fra tecnologia, funzionalità ed estetica, si innesta il già citato interrogativo: quando è corretto demolire un vecchio fabbricato che non serve più per crearne uno più grande o destinare l’area ad altro uso? Per ricercare il doveroso equilibrio fra il futuro e la memoria, sarebbe utile studiare quelle architetture cosiddette minori, imparare a riconoscere le declinazioni formali dei vari fabbricati di servizio delle ferrovie e delle autostrade, dei porti e degli aeroporti.

 

I TRASPORTI NELLE ESPRESSIONI ARTISTICHE

Fra i vari modi di trasporto, quello che ha maggiormente ispirato scrittori e registi è stato il treno.

 

 

 

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