|
Il Tema
|
Eppure lo studio di quelle architetture completa il panorama delle nostre città. Inoltre consente di ricostruire una vera e propria storia, separata, ma con qualche punto di contatto con gli stili architettonici delle diverse epoche. Dal raffronto di disegni e planimetrie conservati negli archivi storici aziendali si possono ricostruire, ad esempio, i progressivi ampliamenti delle stazioni. Questi sono legati, evidentemente, alle esigenze della popolazione e dell’economia. Interessanti sono anche i disegni non realizzati. Oltre ad essere a volte molto belli, questi mostrano una realtà mai esistita (a Venezia è stata allestita, anni fa, una mostra dal titolo “Le Venezie possibili”). La ferrovia, dopo le aree portuali, è la struttura di trasporto più antica: vecchie stazioni abbandonate e caselli hanno oggi un sapore di archeologia, tanto il progresso è stato rapido. L’ideale sarebbe conservare quei reperti del passato, quasi brani d’affresco nella rete tecnologicamente aggiornata, a testimonianza della ferrovia di un tempo che non esiste più. Invece quel che è vecchio viene abbattuto, un po’ per indifferenza, un po’ per la prevalente (peraltro legittima) esigenza di rinnovamento. Fra le opposte esigenze, si dovrebbe ricercare il giusto equilibrio. UN TEMA INTERDISCIPLINARE
Quello dei trasporti è un tema interdisciplinare per eccellenza. E’ evidente – e ampiamente analizzato nelle diverse branche dell’ingegneria – l’aspetto tecnico dei trasporti. Pensiamo, tanto per fare qualche esempio, alle modalità di costruzione di ferrovie e autostrade, ai progressi nell’uso dei materiali e all’introduzione di tecnologie sempre più evolute (con conseguenze sulla forma, come nel caso degli autoveicoli). Alla tecnica si legano direttamente fattori come velocità e sicurezza, facilità d’uso e costi.
|