Il Premio

 

 

 

 

 

 

 

L’OPERA PREMIATA

 

 

                        

SEZIONE B – PUBBLICAZIONI AL DI FUORI DEL CIRCUITO COMMERCIALE

 

 

 

I PONTI DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA

Provincia di Bologna, Regione Emilia Romagna, Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali  - Tipoarte

 

 

IL LIBRO

(dalla presentazione nei risvolti di copertina)

 

Conciliare tutela dei manufatti storici a norma di sicurezza stradale, idraulica e di prevenzione sismica è l’ipotesi di lavoro che la Provincia di Bologna ha proposto all’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali: una convergenza tra esigenze troppo spesso contrapposte. E’ la strada che si è scelta, insieme a quella della documentazione storica, in un dialogo aperto e costruttivo di conoscenza e di sperimentazione. Così i ponti della provincia di Bologna sono diventati una prova di metodo tra ricerche e interventi condivisi, accertati attraverso documenti inediti che mettono a fuoco criteri di progettazione, abilità delle maestranze, principi  normativi e caratteri fisionomici del paesaggio.

Il libro è un accurato lavoro di censimento di più di 500 ponti e risulta di stimolo a una progettazione ambientalmente sostenibile.

 

GLI AUTORI

 

Testi e contributi di: Fabrizio Ivan Apollonio, Gabriele Cesari, Paolo Foraboschi, Anna Gianotti, Gianluca Gottardi, Annamaria Guccini, Ursula Montanari, Guido Moretti, Luciano Serchia, Giuseppe Simoni, Enzo Siviero, Sergio Venturi.

 

LA MOTIVAZIONE

 

Per la sensibilità dimostrata dalle istituzioni pubbliche del Bolognese nei confronti di un elemento – il ponte – che solitamente viene considerato soltanto per gli aspetti tecnici e funzionali. Un ponte è invece espressione di un disegno architettonico ed è legato, al tempo stesso, alla storia della progettazione, all’evoluzione nell’uso dei materiali, alle caratteristiche dei luoghi nei quali il manufatto si è insediato. Il libro premiato è frutto di una scrupolosa ricerca storica d’archivio e di riflessioni sui problemi più strettamente tecnici: un’elaborazione a più mani, quindi, ma con una regia sapiente e rivolta a un obiettivo ben preciso: quello di costruire un archivio di conoscenze di taglio multidisciplinare. A tale archivio potranno attingere, per il futuro, gli storici (non più attenti, si spera, solo alle opere di “grande” architettura, ma consapevoli della molteplicità delle testimonianze che rendono vivo un territorio) ed anche i progettisti (che in tal modo arricchiranno la propria base culturale). Il volume, molto ampio, è corredato da documenti d’archivio e immagini d’epoca, ma anche fotografie recenti e disegni schematici, che integrano il lavoro di censimento e catalogazione dei manufatti. 

 

 

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